LA CONDIZIONE GIOVANILE: QUANDO IL DISAGIO E LA NONCURANZA DELLE ISTITUZIONI ALIMENTANO LE DIPENDENZE.

La necessità di considerare i giovani come valore aggiunto della società odierna.

Quello dei giovani è un mondo ricco di ambizioni, di sogni e progetti, ma allo stesso tempo risulta anche essere pieno di grandi fragilità e insicurezze dovute all’incertezza del proprio futuro, tale senso di abbandono finisce così per sfociare, anche, nella totale sfiducia nelle Istituzioni. 

Se l’adolescenza è caratterizzata, per sua natura, da una serie di contraddizioni e conflitti interiori, dovuti soprattutto alla continua conquista di una propria autonomia e indipendenza dai genitori; una volta raggiunta la matura età si hanno preoccupazioni e disagi totalmente opposti, la paura di allontanarsi da una “bolla familiare” sicura, protetta, che, spesso, garantisce quella certezza economica che la società odierna, purtroppo, non sempre assicura. 

In entrambi i casi, dunque, la difficoltà a rendersi indipendenti ha ripercussioni importanti sull’identità e sulla possibilità di acquisire un ruolo cruciale all’interno della società attuale.

I giovani in Italia: tra futuro incerto e sogni infranti.

Essere giovani in Italia, soprattutto al Sud, non è facile: si finisce per essere “servi” di uno Stato che fa fatica a funzionare, che, il più delle volte, si limita a criticare senza proporre ed attuare valide soluzioni; schiavi di un Paese che non dà spazio allo sviluppo e alla crescita di giovani talentuosi. Molti sono i giovani che anziché essere protagonisti delle iniziative politiche, finiscono con l’esserne meri spettatori, prendendo il più delle volte una netta distanza da tutto ciò che riguarda la “politica”.

La mancanza di luoghi di aggregazione e di eventi culturali e sportivi pensati per i giovani, nonché la difficoltà a trovare un impiego rispondente alle proprie attitudini e capacità, rende perplessi e sfiduciati nei confronti delle Istituzioni e della società stessa. I giovani, così, finiscono per sentirsi abbandonati a se stessi, usurpati dai propri sogni e in balia di un futuro incerto. Diviene necessaria, così, la creazione di centri in cui essi possano sviluppare a pieno le proprie abilità, i propri talenti, tenendo conto, anche, delle opportunità che i territori già sono in grado di offrire.

L’abuso di sostanze stupefacenti come emblema del disagio giovanile.

L’assenza di una propria dimensione, infatti, rende i giovani insicuri, annoiati, disillusi e spesso insoddisfatti. Così, sempre più spesso, il disagio giovanile sfocia nell’abuso di sostanze stupefacenti. 

Il fenomeno dell’uso e abuso di droghe e di alcol diviene così emblema del disagio giovanile, è necessario, dunque, comprendere le motivazioni che spingono a “provare” ed i fattori predisponenti la dipendenza. Tutto ciò risulta essere necessario anche al fine di sviluppare una partecipazione attiva della comunità affinché risulti possibile la costruzione di un capitale sociale che rappresenti un punto di svolta contro l’aumento di situazioni di disagio che possono sfociare in comportamenti devianti.

Il Clan della Speranza a sostegno dei Giovani.

Un Paese prospera se mette le nuove generazioni nella condizione di essere efficacemente inserite nel mondo del lavoro, se è davvero capace di assicurare loro un futuro concreto.

I giovani sono un valore aggiunto della comunità tutta, è necessario, dunque, che gli stessi non si sentano abbandonati dalle Istituzioni. È doveroso, da parte di queste ultime, impegnarsi per garantire loro un impiego certo e dignitoso affinché sia avvertito il bisogno di restare nel proprio Paese, piuttosto che cercare altrove le certezze per il proprio avvenire.

#NoiVogliamoUnaSperanza

Questo elemento è stato inserito in News. Aggiungilo ai segnalibri.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: